La distribuzione della ricchezza mondiale
#1
Inviato 05 January 2009 - 01:00
Il 2% della popolazione adulta del mondo possiede oltre la metà di tutta la ricchezza mondiale: è quanto risulta da uno studio condotto dal World Institute for Development Economics Research delle Nazioni Unite (UNU-WIDER) che ha sede a Helsinki. Il più vasto studio sulla ricchezza personale mai intrapreso indica anche che nel 2000 l’1% degli adulti più ricchi possedeva da solo il 40% della ricchezza mondiale, e che il 10% ne deteneva il l’85%, mentre La metà più povera della popolazione adulta del mondo doveva spartirsi soltanto l’1%. “Noi utilizziamo il termine ‘ricchezza’ nel senso di valore netto dell’attivo, fisico e finanziario, meno il passivo”, ha specificato James Davies, uno degli autori dello studio. “Da questo punto di vista la ricchezza rappresenta la proprietà del capitale. Sebbene il capitale sia soltanto una parte delle risorse personali, è opinione diffusa che esso abbia un impatto sproporzionato sul benessere familiare e sul successo economico, e più in generale sullo sviluppo e sulla crescita.” Ai tassi di cambio correnti, nel 2000 la ricchezza globale sarebbe ammontata a 125.000 miliardi di dollari, pari a 20.500 dollari pro capite che, una volta ponderati sulla base delle differenze di costo della vita nelle varie nazioni, diventano 26.000. In realtà esistono forti differenze da nazione a nazione: in testa si collocano il Giappone con una media ponderata di 181.000 dollari e gli Stati Uniti con 144.000, mentre la stima per l’Italia è di 98.000 dollari. In fondo alla classifica si pongono l’Indonesia (1400 dollari) e l’India (1100). La concentrazione della ricchezza all’interno dei paesi, pur variando da nazione a nazione, è comunque anch’essa in generale molto elevata. Il 10% più ricco della popolazione adulta possiede in Cina il 40% della ricchezza nazionale, mentre negli Stati Uniti arriva al 70%. Il rapporto completo è scaricabile dal sito dell'UNU-WIDER.
In sintesi, il 2 per cento della popolazione adulta possiede oltre la metà di tutta la ricchezza mondiale
mentre la metà più povera della popolazione adulta se ne spartisce solo l’1 per cento.
Rendetevi conto in che mondo schifoso di ingiustizia sociale viviamo.
Riflettete gente.... e commentate
#2
Inviato 05 January 2009 - 11:28
williamwilson, su Jan 5 2009, 01:00, detto:
mentre la metà più povera della popolazione adulta se ne spartisce solo l’1 per cento.
Rendetevi conto in che mondo schifoso di ingiustizia sociale viviamo.
Riflettete gente.... e commentate
JAAA IST FERKOGNOZO!http://img329.imageshack.us/img329/9571/adolfinaxv7.gif
RIKEZEN TEFE HEZERE TIZTRIPUITEN ZOLO A EIN PERZONEN ZUPERIOREN,ICH RODOLFEN TONILA PIZZEN!
ICH BIN CENEROZEN http://img168.imageshack.us/img168/656/santarotolfold4.gif UND TIZTRIPUISCEN PRICIOLEN A KFALKE MIGLIAIEN TI MERITEEEEFOLEN!http://img168.imageshack.us/img168/656/santarotolfold4.gif
UND PAZTA TIZKORZI ZU ZKUOLA,TOFETE ZTUTIAREN PER ZERFIRE ME!FOSTRI TIZKORRZEN HINUTILEN,HIO TECITE KOZA FARE UND KOZA NEIIINNN!http://img329.imageshack.us/img329/9571/adolfinaxv7.gifJAAAA!http://img142.imageshack.us/img142/43/adolfsisinw2.gif
MONTO IST PALA KE HIO PRENTE A KALCEN TUNZ TUNZ!http://img142.imageshack.us/img142/43/adolfsisinw2.gif
#3
Inviato 05 January 2009 - 19:41
Sono morte moltissime persone (passate come ribelli, ovviamente, non come persone che lottavano per un proprio diritto) ma alla fine l'acqua se la sono ripresa (ma a quale costo! una guerra molto lunga... e molte vittime).
L'acqua è un punto talmente nevralgico da non poterne prescindere. Tanto che l'acqua, grazie alle pressioni delle multinazionali, mentre fino a poco fa era considerata, a livello internazionale e giuridico, un DIRITTO dell'umanità, oggi è diventata un BISOGNO dell'umanità.
Il diritto deve essere GARANTITO. Il BISOGNO invece o te lo puoi permettere o ne devi fare a meno (peccato che l'acqua sia INDISPENSABILE per la sopravvivenza).
C'è quindi una VOLONTA' di impoverire le genti, e NON SOLO quelle del cosiddetto terzo mondo (basta guardare cosa sta succedendo con occhi un attimino aperti).
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Se invece si VOLESSE cercare di risolvere i problemi dell'umanità bisognerebbe prendere atto di un paradosso che ci coinvolge.
L'essere umano si è talmente evoluto da non avere predatori.
L'essere umano si è talmente evoluto da essere riuscito a sottrarsi dalle regole sulla sopravvivenza
L'essere umano non è quindi assoggettato a quelle regole di controllo demografico tipico di ogni specie vivente.
L'essere umano così si trova in sovrannumero e continua ad aumentare la propria demografia, superando nettamente il limite che assicuri allo stesso di essere in quel numero che assicuri le risorse sufficienti per la specie nel suo complesso.
Ora, non dico che si dovrebbe tornare alla selezione naturale, ma almeno bisognerebbe rendersi conto che il primo obiettivo è il controllo delle nascite. Cercare quindi di fare in modo che ci sia un minimo di controllo sul proliferare della nostra specie, sì che le risorse necessarie siano sufficienti per tutti
Bisognerebbe poi ridistribuire tali risorse, ma senza scordarsi del dovere di assicurarle per il futuro con degli schemi di "sviluppo sostenibile". Per "sviluppo sostenibile" non intendo ciò che si intende comunemente (un concetto sviato ed in parte fuorviante.... una scelta per nulla casuale) ma uno sviluppo (sia demografico, che di società, che organizzativo) che permetta un uso saggio delle risorse e che rispetti i "periodi di riposo" naturali.
Cosa sono i "periodi di riposo"? E' difficile darne una definizione. Faccio due esempi.
1) La terra. La terra, quando viene coltivata, ha bisogno di essere tenuta a riposo per poter recuperare le proprie risorse ed essere utilizzata ancora per la coltivazione (il sistema di coltivazione basato sul sistema rotatorio). E' vero che coi tempi d'oggi grazie ai fertilizzanti tale necessità sembra venuta meno, ma la cosa non è così semplice come sembra (almeno per me non è scontata)
2) L'acqua. L'acqua fa i cd. "tre salti". Ovvero vi è un tempo di cui l'acqua ha bisogno per degradare ed assorbire naturalmente le sostanze organiche. Se le si lascia il tempo di fare i cd. "tre salti" (vengono da un modo di dire che ora non ricordo) allora le sostanze verranno assorbite completamente e l'acqua sarà in grado di assorbirne altre. Se così non è, le sostanze si accumulano ed il tempo di assorbimento necessario aumenta a livello esponenziale
#4
Inviato 05 January 2009 - 19:50
#5
Inviato 07 January 2009 - 01:18
http://www.nibiru2012.it/component/option,...id,24193/#24193
cè da spaventarsi....
#6
Inviato 08 January 2009 - 10:38
Darak, su Jan 7 2009, 01:18, detto:
http://www.nibiru2012.it/component/option,...id,24193/#24193
cè da spaventarsi....
il primo lo avevo visto tempo fa, il secondo l'ho visto grazie a questo post, e anche io consiglio di vederlo, molti "perchè" e "come è possibile", vengono chiariti dalla cruda, impressionante realtà, riportata in questo video.
Come direbbe Morpheus a Nio, io dico a chi si affaccia per le prima volta a qualcosa di diverso dell'informazione ordinaria... "benvenuti nella vostra desertica nuova realtà".
#7
Inviato 08 January 2009 - 12:04
#8
Inviato 08 January 2009 - 12:22
#9
Inviato 08 January 2009 - 13:10
#10
Inviato 08 January 2009 - 13:18
#11
Inviato 11 January 2009 - 15:34
lui ha fatto windows (per questo lo lodo) ma non internet

Aiuto









