D/dio
#2
Inviato 05 December 2008 - 21:32
Edit:però non lo trovo più...
#4
Inviato 05 December 2008 - 21:46
Bo io non ne so niente è tutta idea di manic -.-' .
Comunque voi rispondete lo stesso dando una motivazione...
P.S.:nel topic credenti o atei pochi hanno dato una motivazione seria molti si sono limitati a si e no qui invece vorrei la partecipazione della maggior parte del forum. Sempre da Manic
#5
Inviato 05 December 2008 - 21:55
Comunque franz ha pienamente ragione. Credere o non credere è un fatto di fede e non può essere spiegato. Qualunque spiegazione potessi dare non spiegherebbe in realtà il motivo e il modo in cui credo.
Pur essendo di religione Cristiana sono molto distante dai dettami ufficiali della chiesa cattolica:
Sono PRO eutanasia
Sono PRO aborto, ma solo in casi particolari (non necessariamente clinici)
Sono CONTRO la fecondazione assistita, ma non per un fatto religioso e comunque non l'avrei vietata
Sono CONTRO il finanziamento pubblico alle scuole private (gestite all' 80% dalla Chiesa)
#6
Inviato 05 December 2008 - 22:04
Io non avevo più fede e quindi non riuscivo a credere a certa roba...
Comunque diglielo tu a Manic che la fede non si può spiegare lui essendo ateo DOC. non credo le capisca certe cose...
#7
Inviato 05 December 2008 - 22:16
Come direbbe Verza... non ho parole... :mellow:
Infatti non vado a messa da diversi anni e questo ti fa capire tutto...
Inoltre il mio pensiero in questione è molto complesso... diciamo che posso contemplare anche l'ateismo pur rimanendo credente... Più che altro dipende dal piano di ragionamento di una discussione.
E' poi ovvio che un ateo rimarrà tale. La fede non è dimostrabile ne è giustificabile. E' un po' come chiedere per quali ragioni una persona ti ispira fiducia... non riuscirai mai a trovare degli argomenti che possano trasmettere all'altra persona il motivo per cui ti fidi di una determinata persona (che magari lo lascia perplesso).
C'era Pascal che per "dimostrare" l'importanza della fede fece questa provocazione
E' meglio sempre credere in Dio e seguire i suoi insegnamenti
A-) Se Poi dopo la morte si scopre che Dio esiste veramente, saremo premiati per aver seguito gli insegnamenti tramandati dalla fede.
B-) Se dopo la morte si scopre che non esiste Nulla, in ogni caso potremo essere orgogliosi di aver vissuto seguendo la virtù
Le parole non sono precisamente queste, cerco di ricordare grosso modo il ragionamento che fece.
#8
Inviato 05 December 2008 - 22:25
#9
Inviato 05 December 2008 - 22:33
Nobun, su Dec 5 2008, 22:16, detto:
Come direbbe Verza... non ho parole... :mellow:
:D Mi fa piacere quando mi citate...(non in giudizio però :rotfl: )
Cmq per restare in topic io non credo in Dio perchè non l'ho mai visto(sono come Tommaso),però se mi dovesse succedere qualcosa a cui la scienza non può dare una spiegazione ci crederei quindi resto in attesa.
La chiesa invece è una rottura di cazzo,si immischia troppo in politica e i preti non pedofili saranno 3 in tutto il Mondo(2 sono nel mio paese quindi voi state attenti ).
#10
Inviato 05 December 2008 - 22:41
#11
Inviato 05 December 2008 - 22:48
Comunque sono contento, credevo ci sarebbero stati litigi e infatti ero un po preoccupato nel fare questo topic, ma mi sbagliavo, meglio così :D
#13
Inviato 07 December 2008 - 15:04
E' ovvio che, nella tramandazione di un testo scritto saranno sicuramente rintracciabili degli elementi che sono il frutto del condizionamento di usi/costumi/superstizioni proprie di una determinata epoca:
Es. il diluvio universale è il frutto di una tradizione popolare molto antica, probabilmente è un racconto tramandato nelle generazioni e che ha a che fare con un evento molto antico che ha segnato l'umanità (si ipotizza una era glaciale). Non a caso si trova lo stesso racconto anche nelle mitologie dei vari popoli mondiali, pur anche non-cristiani (es. per i Greci il mito di Deucalione e Pirra).
Così come il sacrificio di Isacco richiama le usanze di molte religioni che imponevano i sacrifici umano.
La raffigurazione del peccato originale e dell'identificazione della mela come del frutto proibito (che però è frutto di una tradizione successiva, potrebbe essere addirittura medioevale ma ora non lo ricordo) probabilmente ha una qualche analogia con il fatto che nell'antica Roma, era usanza che, in un contesto di fidanzamento, l'uomo regalasse alla donna una mela come simbolo di pegno d'amore e come promessa di matrimonio.
E potrei andare avanti.
Allora tu mi dirai per quale ragione io mi definisca un credente di religione Cristiana.
Il Cristianesimo ritiene che esiste un Dio (uno e trino) che ha creato tutto ciò che esiste, e che si è incarnato (o meglio il figlio) in un essere umano chiamato Gesù.
Io mi definisco Cristiano grazie a Gesù che ha insegnato, con il proprio esempio, l'importanza di aiutare i più deboli. Non confondiamoci con la chiesa cattolica. La Chiesa da giudizi, parla dal pulpito e giudica cosa è peccato e cosa non lo è e pretende di dare dei dettami morali sulla base di PROPRIE regole che ritiene incontestabili.
Gesù MAI in tutta la sua vita si è mai permesso di ergersi così sopra agli altri. Anzi, lui cercava le persone che avevano bisogno, cercava tutti quelli che si nascondevano ed usava una cosa chiamata COMPRENSIONE, un concetto che alla chiesa moderna sfugge (basti vedere come trattano il problema dell'Eutanasia... senza alcuna considerazione del fatto che ogni malato ha una propria diversa sensibilità e non solo). Se tu vedi attentamente, sono gli Apostoli (che poi hanno fondato la chiesa) che spesso tendono a dimostrare di avere molti pregiudizi (come tutte le volte che ad es. consigliano Gesù di allontanarsi da una persona perché considerata peccatore). L'unica volta (almeno che io ricordi) che Gesù nomina la parola "peccato" è quando formula la famosa frase "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Ma questo non significa che gli uomini sono necessariamente peccatori. La frase è molto più sottile:
"Voi uomini, che vi accingete a condannare questa persona a morire in un modo tanto atroce, da quale pulpito vi permettete di ergervi a giudici quando, sicuramente, avrete commesso azioni ben peggiori durante la vostra vita. Prima di condannare lei guardate dentro voi stessi" (questo è il mio modo di interpretare quella frase).
Gesù è stato sempre un personaggio scomodo... Non sopportava la ricchezza per il semplice fatto che essa si traduceva automaticamente nell'impoverimento di qualcun altro, mentre lui voleva che l'umanità imparasse a condividere i beni con tutti, in maniera che tutti potessero usufruirne.
E soprattutto Gesù ha fatto capire che Dio non è un essere che si erge a Giudice dei peccati (tipo una sorta di applicazione della legge del taglione) ma è una divinità a cui rivolgersi che, alla fine dei tempi, emetterà una sorta di "giudizio", ma basato su quanto noi abbiamo fatto (anche nel nostro piccolo) per rendere migliore il mondo che ci circonda.
Insomma io credo in Dio come una sorta di Padre di tutti noi (quindi non ha bisogno né di essere pregato né glorificato, ma è solo una esigenza dell'umanità questa) che, come padre, spera che i suoi figli vadano tra loro d'accordo e che, nei limiti del possibile, si diano una mano a vicenda.
#14
Inviato 07 December 2008 - 15:15
Sono senza parole... :mellow:
No apparte gli scherzi, bè anche io ho una videata del genere della religione cristiana io sento che c'è un'essere superiore (non per forza Dio e non per forza solo) che probabilmente ci manipola senza che noi ce ne accorgiamo, ma io di certo non mi definisco cristiano.
#15
Inviato 07 December 2008 - 15:23
Io sono Ateo, quindi non credo in un'entità superiore che ha generato l'universo e via dicendo.
ci sono vari motivi, che non potranno comunque dare la certezza della non-esistenza, certo, ma mi hanno portato a ritenere più probabile la non-esistenza, piuttosto che la sua esistenza.
PREMETTO CHE LE MIE PAROLE NON VOGLIONO ESSERE OFFENSIVE PER NESSUNO, E NON TENDONO A FAR CAMBIARE IDEA SULLA PROPRIA FEDE.
Questione numero 1: Tutto ciò che inizia ha una fine.
Nel nostro mondo, non c'è nulla che non si deteriora con il tempo. gli alberi, vivono tantissimo tempo, ma prima o poi rinsecchiscono. il nostro sole, prima o poi consumerà tutti i materiali combustibili che possiede al suo interno, e smetterà di emanare calore. e con lui finirà anche la vita sulla terra.
In fisica diciamo che "tutto si trasforma, ma nulla si distrugge", citando la prima regola fondamentale, o meglio parte di esso. ma io credo che il legno, una volta bruciato, non ha più le proprietà del legno, quindi anche se il legno si è trasformato in cenere, questo non esiste più.
allo stesso modo,io credo che se anche esistesse uno "spirito" in noi e, una volta morto il corpo, questo potesse continuare a vivere, ritengo che non avrebbe più le caratteristiche che ci avevano distinto in vita, e pertanto non saremmo più noi. Questo mi porta a considerare il fatto che l'uomo ha a disposizione soltanto la vita terrena, e non altro.
Questione numero 2: se c'è, sta guardando la televisione.
Ripeto che non posso essere certo della non-esistenza di Dio, e la mia è soltanto una convinzione.
Ma pur ammettendo l'esistenza di un Dio, analizzando il mondo che ci circonda non si può certo dire che sia un dio buono, perché lascia che le cose cattive accadono.
Alché un credente mi potrebbe rispondere che una brava persona dovrebbe evitare di fare atti malvagi, e se tutti lo facessero, si vivrebbe bene.
Un altro mi direbbe invece che Dio ci ha creato e che ha lasciato a noi la scelta di come vivere.
Ma è come se io accendessi le teste motorizzate durante un live, e le lasciassi libere di muoversi random, senza seguire gli spostamenti del musicista, puntare i fondoschiena delle ragazze :P o simili. a quel punto, io tecnico che ho acceso le teste e messe in random, che scopo ho? nessuno.
dunque, Dio potrebbe averci creato, si. ma dato che al nostro mondo non esiste nulla di inutile, Dio potrebbe essere morto.
Inoltre, Un dio che si rispetti, immortale ed onnipotente, dovrebbe amministrare il bene, perché è da considerarsi il bene la somma virtù. e un dio deve possedere tutte le virtù.
Dunque, questo Dio che non reagisce alle ingiustizie, ma ci osserva soltanto, o peggio ci ignora, non può perseguire la somma virtù. dunque se manca questo attributo, potrebbero mancarne degli altri, e quindi non sarebbe più perfetto. dunque potrebbe non avere il potere di amministrarci. nè ora, nè dopo la morte.
In conclusione dico che io non so se esiste un dio. ma sono portato a pensare che OGGI, un dio non c'è. non so se c'è stato, quanto è vissuto in questo caso. ma oggi non c'è alcun dio, ma solo fedeli che invocano un lascito del passato.
dunque, ripeto, nel nostro mondo non c'è nulla di inutile. e un dio così sarebbe inutile nel suo stesso concetto di "Dio".
E il nostro mondo è l'unico mondo su cui posso basarmi.
Saluti
Squall
#16
Inviato 07 December 2008 - 16:05
Comprendo benissimo il tuo pensiero e se ti preoccupavi di poter offendere qualcuno, stai tranquillo che almeno io non mi sono affatto sentito offeso dal tuo intervento... non ne vedo la ragione. (C'è anche da dire che, come ho già premesso, il mio pensiero sulla questione è molto complesso e posso pure contemplare l'ateismo anche se sono credente)
C'è qualcosa dentro di me che mi spinge ad essere Credente, ma non è una fede cieca ed incondizionata (infatti in alcune cose credo, in altre no), e' una sorta di voce intima che mi fa sentire che è giusto Credere cercando di percorrere la strada della Comprensione (ecco uno dei motivi perché, ad esempio, sarei favorevole all'eutanasia).
Non per questo ritengo che chi non creda sia in errore o commetta peccato. E non provo nemmeno a rispondere ai tuoi dubbi, perché ogni risposta che potrei dare comunque non ti lascerebbe soddisfatto (e comunque non ho la pretesa di trovare la risposta ad un dubbio così grande che assilla da sempre tutto il genere umano). Rispetto molto il tuo punto di vista. E proprio perché sono credente io credo che nessuno di noi verrà mai "giudicato" per la religione scelta o per il fatto di essere ateo, quanto piuttosto verificando come si è vissuti.
#17
Inviato 07 December 2008 - 18:51
Quote
ma anche in tutto il resto.
in pratica ho la mente di un cristiano protestante, ma sono cattolico XD
Quote
Ripeto che non posso essere certo della non-esistenza di Dio, e la mia è soltanto una convinzione.
Ma pur ammettendo l'esistenza di un Dio, analizzando il mondo che ci circonda non si può certo dire che sia un dio buono, perché lascia che le cose cattive accadono.
Alché un credente mi potrebbe rispondere che una brava persona dovrebbe evitare di fare atti malvagi, e se tutti lo facessero, si vivrebbe bene.
Un altro mi direbbe invece che Dio ci ha creato e che ha lasciato a noi la scelta di come vivere.
Ma è come se io accendessi le teste motorizzate durante un live, e le lasciassi libere di muoversi random, senza seguire gli spostamenti del musicista, puntare i fondoschiena delle ragazze o simili. a quel punto, io tecnico che ho acceso le teste e messe in random, che scopo ho? nessuno.
dunque, Dio potrebbe averci creato, si. ma dato che al nostro mondo non esiste nulla di inutile, Dio potrebbe essere morto.
Inoltre, Un dio che si rispetti, immortale ed onnipotente, dovrebbe amministrare il bene, perché è da considerarsi il bene la somma virtù. e un dio deve possedere tutte le virtù.
Dunque, questo Dio che non reagisce alle ingiustizie, ma ci osserva soltanto, o peggio ci ignora, non può perseguire la somma virtù. dunque se manca questo attributo, potrebbero mancarne degli altri, e quindi non sarebbe più perfetto. dunque potrebbe non avere il potere di amministrarci. nè ora, nè dopo la morte.
conosci la parabola della... beh quella erbaccia?
te la racconto.
in pratica
C'era una volta un proprietario di un terreno bello e buono che era vicino di un proprietario di un terreno di merda.
Un giorno il proprietario 1 andò a comprare i semi del grano più costosi del mercato e li fece mettere nel suo terreno dai contadini.
La notte i semi stavano nel terreno ma non erano ancora sotterrati, e il vicino andò a mettere i semi di un tipo di erbaccia.
Quando sotterrarono tutti i semi, e i semi cominciarono a germogliare, si accorsero che c'era l'erbaccia e scoprirono che il vicino aveva messo i semi di erbaccia.
Allora i contadini (un po come Light Yagami) proposero al proprietario di andare a togliere l'erbaccia.
Ma lui disse che li avrebbe lasciati crescere insieme, erbaccia e grano, e al momento del raccolto sarebbero stati selezionati e divisi.
Se non ci arrivi da solo al senso...
E sono contro franz di cui non sapete una cosa:
SI LAMENTA SEMPRE DI MARILYN MANSON, MA FRANZ BESTEMMIA!
#18
Inviato 07 December 2008 - 20:24
:mellow: Lo immaginavo Hitler per certi versi la pensa un po come Marilyn Manson solo che lui ha fallito miseramente... Marilyn Manson no perchè non si è fatto avanti con il corpo, ma con la mente.
Comunque Larry l'erbaccia non cresce mica coi semi...
#19
Inviato 07 December 2008 - 21:33
Poi se dio è veramente esistito e ci ha creato chi ha creato lui?
Inoltre secondo me, molti sono credenti perchè lo sono i rispettivi genitori e quindi questo "credo" gli è stato come inculcato dai parenti magari anche involontariamente ma è pur sempre successo...
X Larry, franz che si lamenta sempre di MM e me lo ha detto anche a me... non sa nulla su di lui lo giudica come tutti cioè per l'aspetto e per come lo reputa la maggior parte della gente senza aver mai ascoltato i suoi ragionamenti...
P.S. Sono ancora in punizione, adesso sono a casa di un amico quindi rimarrò connesso per poco...
#20
Inviato 08 December 2008 - 06:46
L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.
Non posso essere ateo, perchè dire dio non esiste, è secondo me solo un atto di presunzione e la non consapevolezza di essere di fronte e cose molto + grandi dello sputo nell'oceano che rappresenta la miserabile vita dell'uomo nei confronti del tempo e dello spazio infiniti.
Semplicemente mi rendo conto che nella notte basta alzare gli occhi al cielo per non avere più nè risposte, nè certezze.
Daltra parte considero le religioni e i religiosi peggio degli atei, in quanto in modo presuntuoso, non contestabile e arrogante parlano di Dio, delle sue idee e del suo volere, senza effettivamente sapere niente di concreto e basandosi sull'interpretazione ad-hoc di volta in volta di libri senza significato che loro indicano come "sacri". Sti libri a mio parere ci danno solo delle vie sbagliate, ci limitano nel pensare, e danno a dio idee e voleri, che invece sono umani.
Anche se do la possibilità che questi libri magari nascondano delle verità tramandateci dagli antichi, credo che oramai siano perdute, essendo stati trascritti e riscritti nel corso della storia, per adattarli ai bisogni contemporanei dell'epoca. Poi mi chiedo, chi autorizzi una religione a scegliere quale libro sia troppo fantasioso e quindi vada scartato e quale libro sia idoneo a fare parte dalle sacre scritture, non sono anche loro semplici uomini che non sanno niente di Dio?
In realtà penso che le religioni come ci insegna la storia hanno avuto il fine di controllare il cervello delle masse, e tutt'oggi fanno le stessa cosa, i loro assi nella manica x far presa sull'uomo sono la paura e l'ignoranza.
In definitiva penso che se le religioni sparissero dal mondo, avremmo un mondo molto migliore.
In fine, la mia idea di Dio, è qualcosa di completamente diverso dall'omone con la bacchezza magica che non ha un cazzo da fare se non giudicare noi umani, come la chiesa ci porta a pensare.
Credo che anche se ci fosse un'entità superiore a tutte, sia qualcosa di monto lontano da noi, sia come essenza, che intelligenza, che come forma, che come luogo e tempo. Un qualcosa impensabile x noi.
Potrebbe avere anche spiegazioni scientifiche,(cosè sta barzelletta del credere x fede?) anche se lontanamente comprensibili da noi, ancora + di quanto siano l'universo e il suo concetto di infinito, o come lo è la massa di un buco nero o l'energia di un quasar, cose che esistono, ma che non sappiamo spiegarci.

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